Allattamemto e…separazione della diade. Inizio del nido e rientro a lavoro

Allattamento e separazione della diade

Inizio del nido e rientro a lavoro…quante domande ti passano per la mente? Tante vero! Lo so e voglio dirti che non c’è nulla di strano. È un grande cambiamento che state per vivere e ci sta che tu ti chieda come possa avvenire senza traumi per il tuo bambino! Sei la sua mamma e vuoi il meglio per lui/lei! E allora scopri le tue possibilità così da viverti questo passaggio con meno stress possibile. Posso dirti che solo vivendolo potrai comprendere quanto sia fattibile, ma fino ad allora avrai quel senso di angoscia e preoccupazione che non ti lascerà, ok! Accogli queste emozioni e raccogli quante più informazioni possibili. Sarà poi il tempo a rasserenarti.


Devo smettere di allattare?
Come gestirò il seno quando non sarò con il bambino?
E come farà il mio bambino senza di me tutte quelle ore? È così abituato a stare con me, non posso neanche metterlo in culla che piange, come faremo? Starà bene senza di me?

Ti stai ponendo alcune di queste domande e mille altre vero?

L’inizio del nido è sempre più precoce!
Le statistiche aggiornate al 2022 raccontano che fino al 2018 l’ingresso al nido avveniva per il 65% a ridosso del primo anno di vita del bambino, per il 23% tra i 9 e i 10 mesi
E per il 12% prima degli 8 mesi

Invece l’aggiornamento nel 2022 racconta che l’ingresso al nido avviene per il 60% a di sotto degli 8 mesi, e c’è anche un 15% prima dei 5 mesi, resta una parte residuale del 25% a ridosso dei 12 mesi.

Un cambiamento certamente evidente e che mostra una società in cui le madri rientrano a lavoro sempre prima
Gran parte di questa percentuale riguarda le madri lavoratrici in partita iva, riguarda invece la percentuale più bassa l’ingresso al lavoro per le dipendenti per cui restano maggiori diritti in termini di maternità e aspettativa.

Potete seguire @cdlvalentinafilippini per maggiori info riguardo i tuoi diritti al lavoro

Come gestire tutto questo?

Non serve smettere di allattare velocemente e non serve far piangere il bambino per abituarlo a stare senza di voi
Fermate questa ruota di pensieri! E scoprite le vostre possibilità!

Si tratta di un cambiamento che certamente coinvolge la diade nel suo insieme.

Per te mamma…ti posso garantire che puoi farcela! E ti dico anche che puoi proseguire allattamento anche se siete separati per alcune ore!
Serve gestire il seno, certo, ma quando poi sarete insieme recupererete entrambi la distanza con tante coccole e contatto e latte a richiesta come sempre!
Il tuo corpo ti stupirà 💪🏻❤️
Vedrai come in pochi giorni troverete un nuovo equilibrio entrambi, tu e il tuo bambino starete bene!!!

Cosa aspettarsi da questo cambiamento?

Certamente nei momenti insieme il tuo bambino potrebbe cercarti di più.
La “poppata del ricongiungimento” sarà quasi un rito che avverrà tra di voi
Che avvenga a casa o direttamente a nido, potresti notare che appena ti vede vorrà subito attaccarsi al seno!
Se ti fa stare bene accontentarlo subito, allora fermati ovunque siate e ritrovatevi per quanto basta a rasserenare entrambi.
Allattare direttamente al nido offre sei vantaggi che in pochi conoscono

  • saprai soddisfare nell’immediato le esigenze di contatto del tuo bambino potendo poi rientrare a casa con serenità ed evitando il tragitto in lacrime
  • allattare direttamente nell’ambiente in cui il bambino sta permette al tuo corpo di entrare in contatto con lo stesso ambiente, e gli stessi bambini von cui è stato e starà il tuo piccolo, e questo vuol dire anche con i loro virus e batteri presenti sul posto. Il tuo corpo saprà reagire a questi sviluppando adeguato anticorpi che passerai al tuo bambino attraverso il latte
    Non è magnifico!!!
    Lo è davvero!
  • inoltre contribuirai a rendere quel posto un posto felice, perché ne fai parte anche tu. Questo porta il bambino a vivere poi con meno stress il distacco

Per il tempo insieme a casa invece cerca di soddisfare il suo bisogno di te quanto più possibile giocando insieme, stando a terra insieme, interagendo e svolgendo attività in cui sei partecipe e non solo spettatrice. Potrai anche gestire allattamento ad offerta oltre che a richiesta, una scelta che potrebbe aiutarti nella gestione della notte in questo periodo così intenso!

Se la separazione avviene tra gli 8 e i 10 mesi noterai una forte fortissima ansia da spera zio e tipica di questa età, ma enfatizzata da tutto questo. Ci sta! Cerca di accogliere questo suo bisogno di te per quanto avvolte ti sembrerà faticoso, saprai donare serenità e forza al tuo bambino e lasciati aiutare dai suoi riferimenti! Sei sempre un essere umano e devi avere momenti per te!

Potresti valutare qualche attività che ti faccia stare bene, magari 1-2 volte a settimana per 1 oretta.

Il senso di colpa? Si, lo conosco bene. Quello che ti blocca nel prenderò tempo per te dopo che rientri a lavoro perché pensi di togliere tanto tempo oltre a quello già tolto al tuo bambino…conosco quelle emozioni molto bene! E ti dico che prenderti quel tempo per te è importante tanto quanto stare con tuo figlio! Si, lo è! Una madre serena, che sappia stare bene con se stessa, che abbia rispetto per i suoi bisogni oltre che per quelli della famiglia, saprà esserci e prendersi cura di chi ama con maggiore pasienza ed energia e voglia di fare! Rispetto ad una mamma che subisce tempo ed eventi senza dare valore ai suoi bisogni!

Prenditi cura di te! E poi torna dai tuoi figli più forte ed energica e con tanta pazienza in più! Questo vale, vale tanto!

La qualità del tempo insieme conta molto più della quantità del tempo insieme! Resta nella nostra memoria quel tempo in cui le emozioni sono condivise con chi amiamo e non i momenti trascorsi tra se e se. Vale per adulti e bambini!

Per ogni separazione che avverrà il tuo bambino potrebbe mostrare le sue emozioni attraverso il pianto. Non vorrebbe separarsi da te se potesse scegliere. E non comprende il motivo della separazione.

I bambini non hanno ancora la capacità di comprendere il tempo nel suo scorrere, vivono nel “qui ed ora” e quando vi separate vivono quell’emozione come se fosse per sempre così😞
Sarà il ripetersi degli eventi a permettergli di comprendere che poi ritorni da lui💪🏻❤️

Quindi vivrete un periodo diciamo di assestamento in cui la sua ricerca di te potrebbe aumentare
Per poi ritrovare un nuovo equilibrio grazie alla nuova routine che si consoliderà per entrambi!

Come posso gestire il seno quando non siamo insieme?

Dipende da quante ore starete separati, potrai valutare la possibilità di estrarre il latte o attraverso delle estrazioni brevi potrai evitare tensioni e ingorgo
Non c’è nulla che tu non possa fare! E non c’è nulla che il tuo corpo non possa fare!
Sapere aiuta come sempre
Avere riferimenti a cui poter chiedere informazioni fa la differenza
E poi…la tua volontà!

Spesso le decisioni vengono prese come se non ci fossero alternative
E invece ci si può scrivere un libro sulle mille possibilità che una madre ha nella gestione del suo allattamento
@nonseisola @tupuoitutto @allattamentoenido @allattamentoelavoro

𝗟’𝗮𝗹𝗹𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗡𝗢𝗡 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼! 𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝗿𝘁𝗶 𝗮 𝘀𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗲 𝘁𝘂 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗼 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗶!

Parlane con le educatrici del nido quando partecipi agli open day e approfondisci le loro modalità di accoglienza in tema allattamento!

Il 18 Marzo 2014 il Ministero della Salute ha pubblicato il 𝑻𝒂𝒗𝒐𝒍𝒐 𝒕𝒆𝒄𝒏𝒊𝒄𝒐 𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒅𝒊𝒔𝒄𝒊𝒑𝒍𝒊𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒍𝒍𝒂𝒕𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒂𝒍 𝒔𝒆𝒏𝒐.

🔎 https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2113_allegato.pdf

In questo documento si esplicita come “𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑖 𝑎𝑑𝑑𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑢𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑠𝑖𝑙𝑖 𝑛𝑖𝑑𝑜 𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑛𝑜 𝑙’𝑎𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙’𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑙𝑙𝑎𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑠𝑒𝑛𝑜”.
È parer comune che un bambino allattato al seno abbia maggior difficoltà nel distacco con la mamma, quindi si reputa necessario interrompere l’allattamento prima di iniziare l’inserimento al nido.

Ora, tralasciando il fatto che questa credenza (perché è solo di questo che parliamo) non ha alcuna evidenza scientifica, questo atteggiamento può far sì che al nido arrivino mamme estremamente stressate che cercano in ogni modo di staccare dal seno il loro bambino. Di conseguenza, potremmo relazionarci a bambini che saranno in crisi ancor prima di iniziare il percorso di ambientamento.

È pertanto importante che le educatrici al nido lascino andare personali pregiudizi sull’allattamento, frutto di credenze sulla possibile “morbosità” nel rapporto mamma-bambino se esso si dilata nel tempo.
Purtroppo, l’allattamento ne ha subite di ogni, dal pregiudizio alle discriminazioni e il nostro retaggio culturale non ci aiuta.

𝗣𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗲̀ 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗱 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝘀𝗶𝗻𝗴𝗼𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲, 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗱 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝘀𝗶𝗻𝗴𝗼𝗹𝗼 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗲𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮𝘁𝘁𝗲 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼.

Promuovere l’allattamento al nido significa avere delle basi in materia: sarebbe auspicabile conoscere le linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) in merito all’allattamento, così da non scoraggiare ma sostenere le mamme che dovranno staccarsi dai loro bimbi.

🔎 https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/259386/9789241550086-eng.pdf;jsessionid=703C1C0B06CCDDEED6CE620D50C92561?sequence=1

Molte volte le educatrici sono le prime figure a cui le neomamme affidano i bambini: sempre più spesso questi sono estremamente piccoli.

Proprio perché l’età dei bimbi che iniziano l’asilo si è notevolmente abbassata, è doveroso avere delle informazioni oggettive sull’allattamento e non viziate dai propri pregiudizi in merito.
È importante conoscere come conservare il latte materno; la metodologia di somministrazione dello stesso al nido; sapere come gestire lo svezzamento o l’inizio del percorso di alimentazione complementare.

Per ricevere informazioni corrette le educatrici possono partecipare a serate di diffusione e promozione dell’allattamento o affiancarsi a consulenti o peer che si occupano di supporto in questo ambito.

Dopo anni in cui è stato demonizzato, l’allattamento va rispettato: è necessario rispettare e valorizzare le scelte di ogni diade, non solo quando si parla di bambini “piccoli” ma anche di allattamento prolungato, supportando ciascuna mamma nelle eventuali fatiche quotidiane.


ℒℯℊℊ𝒾 𝒶𝓃𝒸𝒽ℯ:
http://www.uppa.it/nascere/allattamento/allattamento-prolungato/

▶️ Fonte:
Questo post riprende in parte il post di
@mum’smood, ed in parte è stato scritto da me
Le fonti utilizzate da mum’s mood sono
✍🏻 Sᴀʀᴀ Bᴏsᴀɴɪ, ᴇᴅᴜᴄᴀᴛʀɪᴄᴇ ᴅɪ ɴɪᴅᴏ, ᴄᴏɴsᴜʟᴇɴᴛᴇ ᴀʟʟᴀᴛᴛᴀᴍᴇɴᴛᴏ ᴇ sᴜᴘᴘᴏʀᴛᴇʀ ʙᴀʙʏᴡᴇᴀʀɪɴɢ
https://percorsiformativi06.it/promuovere-lallattamento-e-il-portare-al-nido/
✍🏻 Dᴏᴛᴛ.ssᴀ Jᴇssɪᴄᴀ Dᴀʟ Bᴏʀɢᴏ, Eᴅᴜᴄᴀᴛʀɪᴄᴇ ᴅɪ ɴɪᴅᴏ, Pᴇᴅᴀɢᴏɢɪsᴛᴀ ᴇ IBCLC http://www.instagram.com/p/CpkbxEeNFPF/?utm_source=ig_web_copy_link&igshid=MzRlODBiNWFlZA==

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Pubblicato da gangiuli

Consulente professionale allattamento IBCLC, Insegnante di massaggio infantile, Educatrice prima infanzia in formazione. Ideatrice progetto "la mamma sei tu"

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