
Allattare un bimbo grande…
Quando un percorso di allattamento va oltre l’introduzione di alimenti diversi dal latte, spesso ci si pongono delle domande e vengono dei dubbi…
Come mai cerca il seno se mangia anche altro cibo adesso?
Forse se tolgo il seno mangerà di più….
Come mai si sveglia la notte per mangiare adesso che mangia anche altro cibo?
E capita di sentirsi dire da altri cose come…
Ma ancora allatti?
Il tuo latte adesso non è più nutriente, perché glielo dai ancora?
Ma non è grande per stare ancora al seno?
Come mai cerca ancora il seno, qualcosa non va?
Se si sveglia di notte è perché allatti…
Se continui ad allattare diventerà dipendente da te…
Se vuoi che cresca sereno, lasciagli la sua libertà, togli il seno prima che puoi…
Quanto tutto questo può condizionare il benessere di una diade?
Tanto
Troppo, perché spesso a dire cose del genere è qualcuno della nostra famiglia, una cara amica, o spesso anche un riferimento professionale.
Ogni madre si chiede di continuo “cosa sto sbagliando?” oppure pensa che sia colpa sua se qualcosa non va come “dovrebbe andare”.
Sono certa che sai cosa fa stare bene il tuo bambino, prima e meglio di chiunque altro.
E so anche che il bisogno di fare del tuo meglio per il tuo bambino è forte! Talmente forte che dai valore anche al “sentito dire”, nel dubbio di poter fare sempre meglio!
Allattare è una scelta che si fa ogni giorno, ogni momento in cui si attacca al seno state scegliendo di viverlo.
E nessuno dovrebbe interferire in questa scelta così personale. Nessuno!
Ti svelo una cosa che da madre ho compreso e che mi ha aiutata a dare supporto ma anche a gestire me stessa e le relazioni con gli altri in una prospettiva nuova:
Siamo noi a dare un valore a ciò che sentiamo, che vediamo.
Hai mai pensato che fosse così?
Hai mai pensato di avere il potere di gestire queste interferenze in modo diverso?
E qui si apre un mondo…
Un mondo che racconta la fragilità delle madri
Un mondo che racconta quanto la disinformazione nei confronti dell’allattamento sia tale da destabilizzare una madre
Che invece di vedersi riconosciuto il suo ruolo, la sua forza, la sua capacità di gestire il bambino in modo unico, presente amorevole disponibile, si vede criticata, scoraggiata e giudicata.
Non è giusto!
Non importa se hai scelto di allattare 1 giorno o se hai scelto di proseguire finchè vi andrà
Non permettere che nessuna parola possa per te avere un peso tale da farti credere che quella scelta sia sbagliata!
Inizia da qui, inizia da te!
Non hai il potere di cambiare nessuno, hai il potere di gestire te stessa, le tue emozioni, la tua volontà. E allora usa il tuo potere!
Sii orgogliosa di te, di tutto ciò che fai, di ogni scelta che prendi, perché non si tratta di giusto o sbagliato, si tratta di strategie che metti in atto con un unico obiettivo: il benessere del tuo bambino. Che anteponi al tuo stesso benessere!
E allora come può una scelta essere giusta o sbagliata, se l’intenzione è quella di far stare bene chi ami?
Ricorda che la mamma sei tu, non è la zia, la suocera, l’amica, o tua madre…sei tu!
E allora guarda tuo figlio o tua figlia, ascolta i suoi bisogni, ascolta i tuoi bisogni, siete una diade, siete connessi, sei la sua voce e sempre farai per lui o lei il meglio!
Questa è la certezza alla base di tutto.
Che poi cosa vuol dire “bimbo grande”!
Stiamo parlando di bambini di 1, 2, 3 anni…
Sono considerabili grandi a questa età?
Grandi per cosa? Grandi per chi?
Considerando una vita intera media di circa 70 anni, davvero pensi che a 2,3 anni un bambino si possa considerare grande?
Diciamoci la verità, il più delle volte se non sempre, chi ha da ridire su un allattamento non ha mai vissuto un percorso di allattamento, ne da genitore ne da figlio.
Perche io so che mia figlia allattata per 2 anni e mezzo sa raccontare quanto per lei sia stato bello avere il suo latte da me, e saprà raccontarlo sempre!
Si trasmette tutto ai bambini attraverso il proprio agire, il proprio modo di comunicare, di esserci.
Altra verità da considerare riguarda te e il tuo benessere o NON benessere
Mi spiego…
Chi ti ama senti vede stanca, fragile, in difficoltà…ha la tendenza a consigliarti altre strade, e facendo così si pensa di aiutare.
Non si agisce per male! Anzi, le intenzioni sono a favore del tuo bene, nell’ottica di chi agisce!
Ma si agisce inconsapevolmente guidati dal NON sapere come funziona allattamento, dal NON sapere che incoraggiare e sostenere potrebbe essere il gesto più d’aiuto in quel momento, dal NON sapere che le emozioni che una madre vive non riuscendo ad allattare sono quasi sempre connesse alla mancanza di supporto.
Non puoi certo nascondere cosa provi e come stai, anzi, è vivendo apertamente le tue emozioni che saprai raccogliere la forza per gestirle….ti serve sostegno, ti serve essere vista, riconosciuta e incoraggiata!
E allora coinvolgiamo la famiglia e chi ci sta intorno nella nostra ricerca del sapere!
Ricordiamo a tutti spesso che “la mamma sei tu” e magari potresti scrivere un elenco di “cose utili” da dire e fare e lasciarlo sul tavolino in salone, alla vista di chi sceglie di venire a trovarci in piena Luna di latte🤪
La prossima volta che qualcuno ha da dire qualcosa sul vostro percorso di allattamento, guarda il tuo bambino e trova in ciò che vedi e che senti in quel preciso momento il tuo modo di gestire quel consiglio.
Lo so che ti aspettatavi che dopo il primo anno lui o lei cercasse il seno di meno, sempre di meno
Lo so che ti piacerebbe fosse lui/lei a staccarsi senza dover fare nulla, perché vederlo/a piangere ti spezza il cuore
Lo so che spesso ti sembra di tornare indietro di mesi per il modo in cui ti cerca
E so anche che credi che sia colpa tua, perché avresti potuto staccarlo/a prima da te, avresti potuto smettere di allattare prima e più facilmente di adesso che è “grande”…
E sai perché so tutto questo?
Perché come te ho vissuto queste emozioni
E come te ogni giorno sceglievo come gestire il nostro percorso tra dubbi e interferenze. E non ero mai convinta a pieno….finché non mi trovavo li con lei che mi guardava ed era…serena. Mi chiedevo come mai io non lo fossi. Mi chiedevo se stessi sbagliando qualcosa. Mi chiedevo semmai la mia bimba si sarebbe staccata da sola senza traumi e senza soffrire.
Non avevo risposte. Avevo solo quei momenti. E momento dopo momento siamo arrivate ad un distacco naturale e graduale. Contro ogni aspettativa. Senza programmare nulla.
Ogni storia va scritta da se. Nessuna forzatura, nessuna data di scadenza. Solo benessere soggettivo. Punto.
Scrivi la tua storia, non lasciare che la scrivono altri. Questo percorso è vostro, solo vostro, tuo e del tuo bambino. Il partner sceglie di farne parte e può donare benessere anche quando dopo 2 anni vi vede uniti, il suo contributo può donarti tanta forza. Un contributo che vi vede entrambi dalla stessa parte, e che se non ti vede serena saprà aiutarti e sostenerti in ogni scelta! Ti auguro sia così anche per te!
Ma se non hai un partner presente e comprensivo, ricorda che la vostra diade è forte, che potete gestire ogni scelta con serenità. Serve capire cosa si vuole, serve essere centrate e comprensive delle emozioni dei bambini.
Serve supporto anche esterno alla famiglia. Supporto tra mamme. Ecco perchè le community, i gruppi di mamme in presenza o sui social o su whatsapp, sono di grande sostegno per ogni mamma!
Sapere che altre come te vivono ciò che stai vivendo, rende le tue scelte più serene, meno condizionanti, e sai che ogni momento potrai confrontarti con chi realmente sa comprendere, consigliarti, esporti la propria esperienza e rassicurarti.
Inizia da te
Sii parte attiva delle scelte che fai, e per ogni dubbio appoggiati sulla rete di sostegno che hai scelto di avere!
Posso far parte della tua rete di sostegno!Posso donarti informazioni, incoraggiamento, supporto.
Sono qui per te




















