A te mamma…

Non vedi l’ora di diventare mamma

E quando lo diventi poi entri in contatto con le parti di te più nascoste

Ogni emozione

Ogni gesto

Ogni esigenza

Tutto è immensamente grande

Tutto è diverso da come te lo aspettavi

E poi arriva, inesorabile e prepotente

Arriva il furbo “paragone” che si insinua tra ciò che credi di sapere e ciò che ti sembra di vedere

La tua attenzione cade laddove credi di non agire bene

E allora gli altri bambini mangiano di più, crescono di più, dormono meglio, sono più bravi, sono più gentili, sono più sereni…

E quindi le altre mamme, tutte le altre mamme che incontri sono “in grado di” fare le mamme

Sono più brave di te

Sono più sistemate

Sono più gentili con i loro figli

Sono sorridenti

Sono in grado di essere madri, mogli e donne

E tu, tu ti senti minuscola dentro una giungla di arbusti giganti

Ti senti sola

E senza aiuti

Vorresti essere riconosciuta

Vorresti che chi ti sta accanto ti facesse notare quanto sei capace, desse valore a tutto quello che fai

Senza sminuirlo

Senza pensare che stare a casa ad accudire un bambino sia “non fare nulla” rispetto a chi va a lavoro

Vorresti avere un tempo per te

Per sistemare i capelli, per connetterti con te stessa, per decidere cosa fare

Non per gli altri

Cosa fare per te…

Solo il pensiero di avere quel tempo ti emoziona

Lo rincorri

Rincorri il tempo

E cerchi di afferrare quel tempo

E quando non arriva, e non arriva quasi mai, ti senti frustrata, ti senti non compresa e ti senti in gabbia

Una gabbia che solo tu vedi

È importante che gli altri vedano felicità

Serenità

Sorrisi e abbracci

Comprensione e dialogo

Il peso del giudizio in gabbia diventa un macigno

Un peso troppo grande

Meglio evitarlo

Meglio nascondersi dietro una apparente “normalità” che mostrare le imperfezioni di chi crescendo impara a fare il genitore

Siamo tutti sulla stessa barca

Eppure sembriamo in mari diversi

Il mio augurio per te oggi è questo:

Mostrati

Mostra le tue imperfezioni

Mostra le tue soluzioni trovate e magari non adatte

E mostra anche la tua voglia di esserci per i tuoi figli anche se vivono una crisi al supermercato

O se piangono al negozio di giochi perché a tutti i costi vogliono qualcosa

Mostrati

Cosi, come sei

Una imperfetta madre perfetta per i propri figli

Perché loro sanno chi sei

I tuoi figli ti vedono così come sei

Vedono che ci sei

Vedono che li ascolti

Sentono il tuo amore

E sanno che se qualcosa non va tu sei li per loro

Sempre

Loro lo sanno

E non è forse questo il miglior risultato per un genitore?

Che il propio figlio lo veda, lo senta e lo ami

Che sappia contare su di lui

Che sappia che non è solo

Che senta sotto i suoi piedi una forte base sicura su cui poggiare e che lo sostiene sempre

E allora guarda da questa parte

Nota come vieni guardata

Senti quell’amore

Nutriti di quell’amore

E la prossima volta che il furbo “paragone” si insinuerà tra ciò che senti e ciò che vedi, osserva gli occhi di chi ti ama, ti cerca, ti vuole stringere, e dai valore a ciò che vedi

Non sei la causa dei suoi problemi

Sei la sua soluzione ai problemi

Guardati attraverso i suoi occhi

E capirai❤️

Buona festa della mamma a te che fai del tuo meglio, sempre

Pubblicato da gangiuli

Consulente professionale allattamento IBCLC, Insegnante di massaggio infantile, Educatrice prima infanzia in formazione. Ideatrice progetto "la mamma sei tu"

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