Lettera aperta da una mamma al pediatra di sua figlia

Salve Dottore
Le scrivo perché sento l’esigenza di raccontarLe le mie emozioni dopo il nostro ultimo incontro, e visto il breve tempo a mia disposizione non ho potuto dirLe quanto segue in quel momento.
Le sue parole hanno pesato molto su di me!
Sto davvero facendo del mio meglio per accudire e far crescere la mia bambina di soli 26 gg
Io non capivo nulla di curve di crescita e percentuali e non so di certo valutare se mia figlia può avere patologie.
Per questo mi fido e mi affido a Lei, medico riferimento per la mia bimba scelto per noi da un sistema automatico.
Una scelta che deve per forza includere un pediatra che sappia cosa vuol dire allattare, come gestire le diadi in allattamento, cosa attendersi da questi bambini, che eventuali avversità possono trovare le mamme e soprattutto che dovrebbe sapere a chi rimandare il delicatissimo compito di seguire mamma e bimbo in un momento così delicato della loro vita!
Comprendo bene il suo immenso lavoro di studio e pratica quotidiano, non metto in dubbio la sua professionalità e capacità lavorative.
Ma perché mai non sceglie di saperne di più su allattamento!?!?
E non mi risponda che “si è sempre fatto così” perché allora per Lei che ha fatto della scienza un lavoro, la scienza non conta nulla! L’evoluzione delle cose e gli studi fatti non contano nulla! E poi l’esperienza, quella che va a segnare il passaggio da un testo alla pratica, anche questa non conta nulla!

Mi sono informata io però!
E oggi posso dirle che quelle parole dette in studio riguardo la mia scelta di allattare e le difficoltà che sto riscontrando, ora so che quelle parole non me le sono meritata!
Io ho voluto approfondire le mie ricerche perché dentro di me sentivo che non stavo bene nel vestito che Lei stava cucendo su di me, un vestito scomodo e stretto e per nulla resistente!

Ora so che la curva di crescita di un bambino allattato al seno è diversa da una curva di crescita staandardizzata su chi prende la formula
Ora so che oltre alla crescita la valutazione va fatta su peso e altezza certo, ma soprattutto sulla clinica del bambino, come sta, come si comporta, come va il suo sonno e cosa raccontano i suoi pannolini.
Ora so che il motivo per cui ho dolore al seno è perché la mia bimba ha un frenulo linguale corto, che può risolversi grazie ad un piccolo intervento
Ora so che il motivo della sua crescita lenta e del suo stare tanto al seno era per compensare questo problema ed avere comunque il suo latte.
Ora so che dandole il biberon non avrei potuto capire le sue difficoltà alla lingua e che questi avrebbe potuto avere un impatto futuro su alimentazione e linguaggio.

Io ho resistito, ho voluto farlo, una mia scelta certo!

Ma sentirmi dire da Lei “signora il suo latte non va bene, dia artificiale subito!” E ancora “sta mettendo in pericolo la sua bambina per una ostinazione senza senso, tra qualche settimana introdurrà altro cibo e il suo latte sarà ancora meno valido”. E ancora “va a finire che così si ammala lei, non la vedo messa bene, siamo sicuri che allattare le faccia bene?” E non ho finito qui…
Al nostro 2 incontro (si, tutto questo è accaduto in soli due incontri di circa 15 minuti ciascuno!) mi sono sentita dire che se scelgo di mettere a rischio la salute di mia figlia in quel modo, dandole il mio sangue dal seno e non Il latte, sarebbe stato meglio trovare altro pediatra!
Quindi alla fine dei conti Lei mandava via me!
Ed io non ho avuto in quel momento la lucidità di risponderle, avevo solo la testa a ciò che aveva detto, che la mia bimba era in pericolo, e non ho avuto il tempo di capire cosa stava accadendo!

Ma adesso sono lucida!

E voglio rendere pubbliche queste parole!
Allattare è un dono per me!
L’ho sempre desiderato e ora che ho vissuto cosa vuol dire non ho intenzione di smettere! La mia bimba al seno mi guarda come se fossi tutto il suo mondo!
Lei sta bene, gliel’ho sempre detto che la vedevo serena, attiva, con occhi aperti e vispi, ma questo per Lei sembrava non contare.
Contata solo il peso “deve crescere almeno 300 gr a settimana, e invece ha preso 150gr”
La mia bimba dopo 2 settimane ha recuperato il calo fisiologico ed è cresciuta di altri 200gr, e continua a crescere!
È riuscita ad avere il suo latte nonostante il mio dolore. La fatica stava nel capire perché io avessi male, ed invece si puntava su una crescita definita scarsa e pericolosa senza mai andare a fondo del problema reale!
Grazie ad una figura specializzata in allattamento sono riuscita ad attaccarla senza troppo dolore (da dolore 10 sono scesa a 2-3 in una scala da 0 a 10). In attesa del suo intervento al frenulo!

Stiamo vivendo momenti unici!

E mi chiedo perché in questi 20 giorni io abbia dovuto sentirmi dire queste cose da Lei, parole che mi hanno fatto sentire così abbattuta e incapace quando invece andavo incoraggiata e seguita al meglio come meritavo!

Mi chiedo perché lei non mi avesse dato il contatto di una consulente IBCLC (nella nostra zona ce ne sono 3, lo sapeva?)

Mi chiedo perché lei non sappia che il mio latte non è acqua, anzi è il miglior nutrimento al mondo per un neonato!
E non è affatto vero che nel tempo perde sostanza, ma si modula di continuo per far fronte alle esigenze del bambino
Un alimento VIVO unico al mondo!

Mi chiedo perché Lei non abbia dato valore alle mie volontà e ascoltato davvero le mie parole invece di insultare le mie scelte in modo inappropriato!

La mia bimba grazie a Dio cresce benissimo! La sua serenità racconta benessere e ora che la vedo stare al seno con serenità posso solo farmi i complimenti ogni volta e sorridere perché questo ci meritiamo, serenità e benessere!

Mi fermo qui, basandomi su ciò che ho vissuto con Lei, ma posso solo immaginare che nel nostro futuro insieme avremmo avuto altri momenti intensi e in cui mi sarei sentita inadeguata, perché accudire un bambino richiede impegno e collaborazione tra genitori e riferimenti, un lavoro intenso e costante. Il pediatra credo sia il riferimento primario, ponte tra noi e tutte le altre figure, per 14 anni! E non poche settimane. Tanti passaggi si affrontano insieme, serve fiducia e serve rispetto. Non ho trovato nessuna delle due cose e mi dispiace molto.

Con questa lettera Le comunico che la mia bimba non sarà più sua assistita, abbiamo cercato e trovato un riferimento che ha scelto di seguire appositi corsi su allattamento, corsi che non sono inclusi nella sua formazione medica e specialistica se non per grandi linee e non aggiornate.(non lo dico io ma i suoi stessi colleghi che organizzano corsi di formazione ad hoc)
Inoltre si sta creando una rete locale tra professionisti e mamme in grado di confrontarsi e donarsi il supporto che meritiamo, rete che sono certa crescerà ogni giorno! Tutto questo in appena 5 giorni, incredibile vero!
Potrebbe farne parte anche Lei, se solo volesse!
Potrebbe scegliere di sapere come non far vivere più queste emozioni a nessuna mamma, e andare avanti nel suo lavoro potendo trovare nella sua formazione professionale un impatto davvero meraviglioso nella pratica con i suoi piccoli pazienti e le loro mamme, le loro famiglie!

Spero vivamente che Lei scelga di farlo
Così come spero vivamente che ogni pediatra possa avere una adeguata formazione su allattamento perché davvero non se ne può piu!
Il protrarsi del luoghi comuni credo dipenda anche da figure professionali che come lei restano legate al “si è sempre fatto cosi”.

Basta!
Basta!
Basta!

La vita scorre in avanti e con essa la scienza.
Farò del mio meglio perché ogni mamma possa trovare la forza di parlare apertamente ai propri riferimenti, nella speranza che cose del genere non capitino mai più!
Pubblicare questa lettera è solo il primo passo!

Le cose devono cambiare, e non tra 20 anni ma subito!

Le auguro una buona giornata

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Un abbraccio a te che fai del tuo meglio!
La mamma sei tu❤️

Pubblicato da gangiuli

Consulente professionale allattamento IBCLC, Insegnante di massaggio infantile, Educatrice prima infanzia in formazione. Ideatrice progetto "la mamma sei tu"

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