Latte materno e malanni. Come funziona la protezione immunitaria?

Latte materno e protezione immunitaria

Come funziona?

In che senso il latte materno aumenta le difese immunitarie?

E perché un bambino allattato al seno si ammala comunque spesso?

Si dice sempre “il latte materno fa bene”, senza entrare mai nel dettaglio del perché faccia bene

E cosa cambia rispetto a qualsiasi altro latte.

Il latte materno è composto da circa 100 sostanze e oltre 4000 cellule.

Va considerato un alimento vivo e in continuo cambiamento.

La formula artificiale per legge deve avere una ricetta che comprende dosaggio e sostanze quanto piu riconducibili alla composizione del latte materno (per quanto possibile)

Gli ingredienti della formula sono sintetizzati industrialmente dal latte di altri animali e da vegetali. Poi industria Ale te lavorati. Una ricetta uguale per ogni latte, di ogni marca, al di là di latte speciale ideato per gestire bambini con bisogni particolari legati a patologie specifiche.

Ma non tutte le sostanze che il nostro corpo produce si possono sintetizzare, sia perché altri animali non producono un latte uguale al nostro umano, sia perché per fare la formula non usano latte umano e quindi per natura la base di partenza è diversa.

Ogni sostanza di cui si compone il latte fa parte del tuo corpo da sempre, accumuli ognuna di esse durante tutta la tua vita.

Il sapore di ciò che mangi invece lo trasmetti in diretta, e questo permette al bambino di prepararsi a quando gli offrirai altro cibo, ne riconoscerà il sapore!

Quindi ciò che mangi oggi incide, oltre che nel sapore, nel senso che il tuo corpo continua a creare riserve necessarie al tuo benessere, affinché tu stia bene. Per il latte invece si attinge da riserve ben più vecchie.

È un continuo utilizzo di energie, per te stessa e per il bambino. Il tuo corpo merita un adeguato nutrimento per sostenere tutto questo!

Ci sono sostanze che non possono trovarsi in altro latte perché la mucca non produce gli stessi fattori immunitari di una donna umana, così come la scimmia, la balena, il cane, il gatto…e ogni mammifero.

Ognuno di essi produce un latte specie-specifico connesso con i bisogni di quel cucciolo ed anche della sua specie.

Oltre ad essere specie-specifico è anche individuo-specifico, quindi si modula nella sua composizione in base al bambino e alle sue esigenze del momento, oltre che nel tempo per la crescita.

Quindi tutte le sostanze che aiutano la maturazione del sistema immunitario ed anche del microbiota intestinale, sono unicamente prodotti dal latte della propria specie.

Cosa fanno queste sostanze?

Rafforzano tutto il sistema immunitario del bambino, sia mentre è allattato, sia per la vita intera! Si crea una corazza interna protettiva!!!

Stessa cosa vale per il microbiota intestinale. Immaginate un velo che ricopre le pareti del l’Intestino, e fa da filtro ad ogni distanza che ci passa dentro, filtro che permette di difendere intestino da batteri cattivi, virus, ed anche di digerire al meglio ogni alimento.

Il microbiota intestinale matura nel tempo.

Risulta essere pronto a gestire altri cibi intorno al sesto mese di vita. E se l’alimento del lattante è stato il latte materno, il microbiota ha uno spessore e un filtro decisamente più forte ed efficace. Studi ne hanno dimostrato la differenza rispetto a qualunque altro latte assunto.

Ogni goccia di latte contribuisce a questo

Anche per chi da in parte latte materno e in parte altro latte, si va a rafforzare questo prezioso filtro tra ciò che entra in corpo e il corpo stesso.

Il microbiota che si forma nei primi mesi di vita, contribuirà a proteggere il bambino in tutta la sua vita.

È sempre in evoluzione, ma le radici restano quelle date nell’infanzia.

Oltre a questo incide sempre il patrimonio genetico dei genitori, certamente

Un mix di ingredienti che permette ai bambini di avere reazioni uniche a tutto!

Quando un batterio o un virus entra in contatto con il bambino si ritrova un forte sistema difensivo, una serie di filtri che il corpo del bambino aziona….dalla produzione di muco che avviene proprio a questo scopo, alla protezione intestinale che protegge da chi riesce ad oltrepassare le tante barriere

Si stima che circa 100 batteri e almeno 20 virus diversi tentino ogni giorno di entrare nel corpo del bambino

Immagina che lavoro costante e continuo fa il suo corpo

E immaginate quante volte questi riescono ad entrare ma il suo corpo li combatte, e nel farlo hanno fastidi che non possiamo comprendere ma di cui ci accorgiamo.

Ma tante altre volte, la maggior parte delle volte, neanche ci accorgiamo che qualche piccolo esserino è entrato nel suo corpo ed è stato gestito dal forte sistema immunitario che si sta creando!

Un sistema che cresce e si evolve ogni giorno, ad ogni attacco, e diventa sempre più forte!

Anticorpi che riceve grazie al latte materno, e che non potrebbe ricevere da nessun altro latte, donati da te a lui/lei dal tuo corpo e dalla tua storia immunitaria!

Prendere il latte materno quindi non vuol dire non ammalarsi mai!

Vuol dire donare al bambino la capacità di reagire con forza e con strumenti efficaci ad ogni attacco !

Per lo più non vediamo nulla!

E per chi riesce a colpire il bambino, la reazione è forte e tempestiva!

Un patrimonio genetico unito ad anticorpi e sostanze protettive trasmessi goccia dopo goccia attraverso un latte in continua evoluzione!

Pensa a quanto questo sia un super potere pazzesco! Sia per te, sia per il tuo bambino!

Si stima che un bambino allattato al seno possa gestire in generale ogni malattia in un tempo ridotto di oltre il 35% rispetto a chi non riceve latte materno!

E che sintomi ed effetti di ogni malattia siano mostrati e vissuti con meno forza!

Tutto questo per dirvi che ogni goccia conta!

Che state facendo ai vostri bambini un dono unico oggi e per la vita intera!

Sapevate tutto questo?

Condivido qui le parole di Natalia Camarda Pediatra e IBCLC, in un articolo scritto per la rivista Uppa

Latte materno e formule artificiali: quali differenze?

Il latte materno e le formule artificiali non sono affatto equivalenti. La loro composizione differisce infatti in maniera significativa per quantità e, soprattutto, qualità dei nutrienti

«Perché ti fissi con questa storia dell’allattamento? Tanto crescono bene lo stesso!»: è una frase che probabilmente abbiamo sentito, o detto, tante volte. L’opinione comune, infatti, è che il latte materno e le formule artificiali si equivalgano, per cui sarebbe pressoché lo stesso, per il bambino, assumere l’uno o le altre.

Per verificare questa affermazione, analizzeremo le principali differenze di composizione tra il latte materno e le formule artificiali, senza soffermarci sui vantaggi dell’allattamento e i rischi dell’alimentazione con formula. Ma iniziamo con po’ di storia…

Dagli anni ‘70 a oggi

Da cosa nasce la convinzione che siano uguali? Per capirne di più dobbiamo tornare agli anni ’70 del secolo scorso, quando ci fu il boom delle industrie produttrici di alimenti per l’infanzia. In laboratorio venne creato quello che si chiamava “latte artificiale” e le industrie sostennero che fosse addirittura migliore rispetto al latte materno. Le nostre nonne e le nostre mamme vennero bombardate da pubblicità che affermavano questa presunta superiorità e si assistette dunque a una crescita esponenziale delle vendite di prodotti per l’alimentazione artificiale. D’altronde, quale madre non vorrebbe il meglio per il suo bambino?

Oggi le cose sono un po’ cambiate e il termine “latte” viene riservato a quello prodotto da una madre per il proprio piccolo, mentre per i sostituti artificiali si parla di “formule”, così da sottolineare che non si tratta di sostanze uguali o simili al latte materno, ma di veri e propri composti creati in laboratorio a partire dal latte vaccino.

Le differenze nella composizione

Il latte materno è costituito da nutrienti specifici e perfetti per i piccoli della specie umana: vediamo quali sono e in che cosa differisce la composizione delle formule artificiali.

Proteine

Il contenuto di proteine nel latte materno è relativamente basso se paragonato a quello del latte di altri mammiferi, ma è ovviamente del tutto adeguato ai bisogni del bambino. Nelle formule artificiali di varie marche è progressivamente diminuita, nel corso degli anni, la quantità di proteine, e oggi è pari a quella contenuta nel latte materno (può trattarsi di proteine di origine animale o vegetale). La differenza sostanziale sta nella loro qualità. Nel latte umano, infatti, circa la metà delle proteine è destinata a essere digerita, trasformandosi in mattoncini per l’accrescimento dei vari organi e apparati, mentre l’altra metà è di tipo “funzionale”, svolge cioè diverse funzioni, soprattutto di tipo immunitario (anticorpi) ed enzimatico (attività antibatterica e volta alla digestione e all’assorbimento di altri nutrienti). È il caso per esempio della lattoferrina, una proteina enzimatica che favorisce l’assorbimento del ferro. Nelle formule artificiali questa tipologia di proteine, quando presente, non mostra la stessa efficacia. La proteina contenuta in maggior quantità nelle formule è la caseina, che tende a formare aggregati e rende il prodotto meno digeribile.

Grassi

Il latte umano ha un contenuto abbastanza elevato di grassi, i componenti che servono a fornire l’energia. La quantità di grassi varia nel corso di una singola poppata: aumenta man mano che questa si allunga, contribuendo alla sensazione di sazietà del bambino. I grassi del latte materno sono essenzialmente i cosiddetti DHA e ARA, acidi grassi a lunga catena fondamentali per lo sviluppo del cervello. Da quando questi nutrienti sono stati scoperti, le industrie produttrici di alimenti per l’infanzia hanno cercato di aggiungerli ai loro prodotti, ricavandoli soprattutto da microalghe. Tuttavia, nonostante le pubblicità martellanti, non ci sono studi scientifici a confermare che tali sostanze addizionate vengano davvero assorbite e svolgano la stessa funzione di quelle naturalmente presenti nel latte materno. Nelle formule si trovano grassi perlopiù di origine vegetale, come oli vegetali non nobili (palma, colza, soia, girasole). Le formule artificiali, inoltre, sono meno digeribili del latte materno, perché in esse manca la lipasi, una proteina funzionale che entra in gioco nella digestione dei grassi.

Carboidrati (zuccheri)

Il lattosio è lo zucchero principale sia nelle formule artificiali sia nel latte materno, e quest’ultimo ne è uno dei più ricchi in natura: gli zuccheri favoriscono la crescita del cervello e nessun mammifero, nei primi anni di vita, ha uno sviluppo cerebrale paragonabile a quello dei piccoli dell’essere umano.
Nelle formule artificiali mancano però gli oligosaccaridi, particolari zuccheri di cui fino a poco tempo fa si ignorava la funzione. Recentemente si è scoperto che servono a nutrire i batteri “buoni” della flora intestinale del bambino, permettendone un adeguato sviluppo.

Un latte su misura per ogni bambino

Ogni goccia di latte materno contiene più di 4.000 cellule, ferro, ormoni, vitamine, fattori di crescita. Non va considerato quindi un semplice alimento, ma piuttosto un tessuto vivente, come il sangue, completo di tutti i nutrienti necessari per una crescita sana ed equilibrata. Inoltre, si modifica continuamente: di mese in mese, di giorno in giorno, nel corso della stessa giornata e, come abbiamo visto, anche durante una poppata. Esiste una sorta di “comunicazione” costante tra il poppante e il latte materno, grazie alla quale quest’ultimo si adegua non solo ai bisogni specifici legati all’età, ma anche alle particolari esigenze di quel bambino.

Oggi sappiamo che il latte materno, oltre a essere specie-specifico, cioè adatto ai piccoli della specie umana, è anche individuo-specifico: ogni mamma produce un latte su misura, perfetto per il proprio bambino. Il suo sapore, poi, varia in relazione all’alimentazione materna, e questo aiuterà il piccolo ad accettare i nuovi odori e gusti della dieta familiare al momento dell’introduzione dei cibi solidi. È chiaro quindi che non esiste una formula artificiale paragonabile per qualità e benefici al latte materno, e proprio da questa constatazione nascono i numerosi sforzi per la difesa e la promozione dell’allattamento. Tuttavia è importante ricordare che la formula rappresenta l’alternativa più adeguata e sicura laddove l’allattamento non sia possibile o ci sia bisogno di un’integrazione (e non è disponibile latte materno tirato o donato). Sarebbe opportuno, forse, considerarla come un farmaco, da usare solo se strettamente necessario.

Natalia Camarda

Pediatra, Consulente IBCLC, insegnante massaggio infantile AIMI

Articolo scritto per UPPA

Pubblicato da gangiuli

Consulente professionale allattamento IBCLC, Insegnante di massaggio infantile, Educatrice prima infanzia in formazione. Ideatrice progetto "la mamma sei tu"

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