I primi 3 mesi. “Luna di latte”. La prima volta di ogni cosa

Eccolo, è nato.

Finalmente puoi vedere e stringere tra le braccia il cucciolo che hai portato in grembo per mesi.

Finalmente puoi vederlo e annusarlo e toccarlo…

Il tuo cuore vive così tante emozioni che a volte sembra debba scoppiare!

E’ tutto così grande!

Talmente grande da farti sentire piccola, forse non del tutto preparata, e ti chiedi se sarai in grado di prenderti cura del tuo piccolino o della tua piccolina

Ansia, tanta ansia.

Sto sbagliando qualcosa? E’ la domanda che più ti risuona nella mente

E poi arriva la stanchezza, prepotente si presenta e sembra non voglia più lasciarti.

Una stanchezza così non l’avevi mai provata!

Ed ecco che tutto quello che credevi di poter fare, diventa irraggiungibile.

Aspettative e desideri che si scontrano con la realtà

Una realtà in cui ti senti incapace, non organizzata, demotivata

E chi ti sta intorno potrebbe non comprendere a pieno ciò che provi.

O non come ti aspetteresti…

E questo ti destabilizza ancora di più.

Tutti sembrano esperti, tutti sembra che sappiano meglio di te come far stare bene il tuo bambino.

Questo ti sconforta, e anche se pensi “certo, hanno più esperienza di me perché sono già genitori”, in realtà ti chiedi se mai riuscirai ad essere “capace” di fare la mamma!

Incoraggiamento

Supporto

Sostegno

Informazioni

Tempo e spazio senza interferenze

Aiuto in casa e per i pasti

Complicità e comprensione nella coppia

Ecco gli ingredienti necessari affinchè tu possa vivere al meglio la “luna di latte”

Quello che adesso sai con certezza è che diventare genitori stravolge tutto.

Tutto!

E che ogni aspettativa in questi primi momenti, sembra davvero non fattibile.

Si tratta di un nuovo inizio!

Tu riuscirai a fare tutto!

Tu riuscirai a gestire casa, bambino, persone..

Tu viaggerai

Tu tornerai a lavoro

Tu starai bene!

E questo articolo lo scrivo per raccontarti che queste emozioni che provi, le tue incertezze, il tuo sentirti inadeguata, altro non sono che la dimostrazione più forte di quanto sei madre, e di quanto cerchi di fare del tuo meglio per il tuo bambino.

E’ il contesto in cui ti trovi che amplifica tutto

E’ il sentirti sola e non compresa che fa sembrare tutti più capaci di te nell’accudire il tuo bambino

Ma in realtà nessuno può comprendere di cosa lui o lei abbia bisogno prima e meglio e di te

E soprattutto, al tuo bambino servi tu! Ha bisogno di te più che di chiunque altro!

E’ il contesto in cui ti trovi che amplifica tutto

E’ il sentirti sola e non compresa che fa sembrare tutti più capaci di te nell’accudire il tuo bambino

Ma in realtà nessuno può comprendere di cosa lui o lei abbia bisogno prima e meglio e di te

E soprattutto, al tuo bambino servi tu! Ha bisogno di te più che di chiunque altro!

Di questo mondo in cui si ritrova non conosce nulla

Si rende conto da subito che anche se tutto è cambiato intorno a lui/lei, ci sei tu sempre li

In te riconosce casa!

Riconosce il tuo odore

Riconosce la tua voce

Riconosce persino il tuo battito cardiaco, che per mesi ha sentito dentro di te

E’ grazie a te, al tuo esserci, al contatto, che si rende conto di poter gestire questo grande cambiamento!

La connessione e unione mamma-bimbo è un potere immenso.

E durante la “luna di latte” si scopre questo potere!

Un tempo in cui ci si riconosce, ci si ambienta in questa vita insieme.

Un tempo in cui tutto cambia, tutto va adeguato ad una nuova te, non più solo donna ma anche madre.

Un tempo che ogni diade merita di vivere in modo sereno.

Senza interferenze

Perché chiunque si sentirà in dovere di darti consigli, basandosi sulla propria esperienza e nella convinzione di fare del bene aiutandoti così.

E tu ti sentirai insicura. E crederai di non avere latte, di non sapere come calmarlo, di non capire di cosa ha bisogno, di non essere in grado di farcela.

Ma in realtà tu hai un istinto forte, fortissimo! Se sai dargli valore, se saprai ascoltare ciò che per natura ti guida da madre, in ogni momento saprai cosa fare.Va

Scegli di chi circondarti, scegli di avere riferimenti e supporto, creati la tua rete di salvezza! Ti serve! Te la meriti!

Certamente avrai dei momenti in cui stanchezza e dubbi potrebbero avere il sopravvento, e allora il tuo partner sarà per voi un rifugio, un conforto, un sostegno.

Diventare genitori stravolge ogni cosa, e spesso la coppia ne risente.

Siete entrambi sulla stessa barca

Siete entrambi stravolti

Siete entrambi in ansia affinche il bambino possa avere il meglio sempre

Ed entrambi siete importanti per la cura del vostro piccolo. In modi diversi, ma entrambi necessari.

Tu mamma accudisci il tuo piccolo, lo nutri attraverso il tuo corpo, te ne prendi cura giorno e notte e scopri quanto si possa essere necessari e dipendenti da altri, un amore sconfinato oltre ogni aspettativa.

E poi il padre, che ha il potere di far sentire la diade protetta, al sicuro da ogni cosa, di non far mancare loro nulla. Un dono che ogni diade merita.

Ma che non sempre si può avere.

E allora più che mai serve avere un villaggio, crearsi un contesto che possa insieme a te accudire il benessere del piccolo ma anche il tuo. 

Un villaggio che sappia comprendere e rispettare i bisogni di una madre, che sta svolgendo al meglio il proprio ruolo ma che ha certamente bisogno di sapere sempre che può contare su qualcuno, che sta andando alla grande, che va tutto bene. 

Un villaggio che sappia darti modo di connetterti con te stessa quando ti senti persa.

Partner o non partner

Che ci sia sempre o solo a volte

Meriti il tuo villaggio!

#sonoquiperte #nonseisola

Voglio darti alcune informazioni utili sugli argomenti che più di altri possono destare preoccupazione o far sorgere dubbi nei neo genitori:

– Sonno del bambino

– Come gestire allattamento e come capire che va tutto bene

– Il sovraccarico serale. Cosa cambia dalla terza settimana.

– Come gestire il pianto. Quando si tratta di coliche

Nei primi giorni di vita il bambino ha bisogno di dormire 16-18 ore ogni 24h.

Una esigenza di sonno che potrebbe sembrarti eccessiva, e potresti raccontare che il tuo bambino non dorme così tanto, perché sta sempre al seno e sempre sembra avere fame.

In realtà mentre sta al seno, mentre fa suzione, per la maggior parte del tempo sta dormendo!

Nel tuo grembo il bambino dormiva facendo suzione 24/24h! 

Sapevi che era così?

La suzione è un bisogno del bambino, attraverso cui si nutre ma non solo. Grazie alla suzione rilassa i muscoli, gestisce il suo sonno, gestisce digestione, ed anche le sue emozioni. Un gesto che per il bambino è assolutamente necessario. 

Allattando ti rendi conto che soddisfare questo bisogno richiede un attaccamento praticamente costante, sono pochi i momenti in cui riuscirai a stare senza lui o lei attaccato al seno.

E questo ti porta a pensare che forse qualcosa non va,  che stai sbagliando qualcosa.

Davvero tutto il tuo tempo deve trascorrere in questo modo? Avendo il piccolo in braccio e attaccato al seno sempre o quasi?

Ti rispondo raccontandoti che il tuo bambino il primo mese, solo il primo mese di vita, ha bisogno di avere 1litro-1,2 litri di latte al giorno. Inoltre per stare al seno utilizza oltre 25 muscoli tra viso e collo, quindi si stanca spesso, e fa tante pause.

Osservandolo potrai notare che la sua suzione cambia, da momenti in cui è attiva e collegata alla deglutizione, a momenti in cui è lenta e rilassata.

Questo porta il bambino a stare al seno per un tempo lungo per arrivare ad avere il suo latte. Proprio perché stancandosi e facendo pause, serve più tempo per arrivare a saziarsi.

Non stai sbagliando nulla!

Non c’è nulla che non va!

I suoi bisogni sono questi al momento, ma tu non potevi immaginare si trattasse di questo!

Per gestire al meglio il vostro tempo insieme è molto utile non rincorrere il tempo.

Cerca di non programmarti mille cose da fare

Cerca di non pensare al “prima” 

Cerca di non importi la capacità di fare tutto e al meglio

Ti ritrovi la sera a chiederti come mai non sei riuscita a fare nulla di quello che avresti voluto fare

Penserai di non essere in grado di farcela…

E invece puoi fare tutto! Devi solo darti un po’ di tempo!

Non avere fretta!

In questo momento la vostra connessione è necessaria ad entrambi.

Il tuo bambino si mostrerà sereno e appagato

E tu saprai riconoscere i suoi segnali, saprai comprendere i suoi bisogni, saprai soddisfarlo e questo ti renderà forte, appagata, serena!

Il mondo può attendere.

Adesso è qui che serve stare. 

Se riesci a liberarti da pensieri e aspettative, ti ritroverai esattamente dove vorresti essere.

Non c’è nulla di meglio per te che vedere il tuo bambino sereno e beato, e sapere che il suo benessere è legato a te!

Una sensazione unica di forza!

Scegli di darti la possibilità di scoprirlo!

Questa forza poi crescerà nel tempo, sempre di piu!

Resta connessa con il tuo bambino e scoprirai i tuoi poteri.

Il sonno del bambino è per il 75% REM, quindi leggero. Quel sonno che ti fa riposare ma che ti permette di sentire cosa c’è intorno a te. Un sonno che facilmente si interrompe con rumori forti, o a causa del sentirsi soli e non a contatto, perché per natura si è in allerta!

In caso di pericolo ci si sveglia e si cerca conforto!

Questo ci insegna la natura, in questo modo il bambino saprà mostrare di cosa ha bisogno sempre, e i genitori potranno capirlo e aiutarlo a stare bene sempre.

Ci saranno pochi momenti di sonno profondo, ti accorgerai della differenza.

Il bambino nasce senza avere un ritmo circadiano, una distinzione consapevole tra il giorno e la notte. Inoltre non produce melatonina, una sostanza utile al sonno. La riceverà grazie a te, al latte che produci. Inizierà a produrla dal terzo mese circa.

Per gestire al meglio il suo sonno gli serve essere guidato.

Crea una distinzione tra il giorno e la notte con luci, suoni e contesti diversi.

Accompagnalo nel suo sonno ai primi segnali, senza forzare la sua veglia. In queste prime settimane ha bisogno di dormire tanto e spesso. Noterai che i momenti di veglia aumenteranno nel tempo gradualmente.

Il giorno favorisci contatto e nutrimento al seno spesso.

La sera/notte dalle 18.30-19 riceverà grazie al latte un picco di melatonina, inizia la sua notte!

Limita gli stimoli esterni, abbassa le luci, cambia stanza se serve. Favorisci il relax. Sdraiatevi e mettetevi comodi.

Aspettati dunque un momento di sonno più lungo, ma aspettati che abbia bisogno di mangiare anche la notte.

Spesso il bambino mostra stress il pomeriggio e la sera, soprattutto dalla terza settimana dal parto in poi. E anticipare questi momenti, favorire il riposo quando serve, eviterà ad entrambi momenti di stress difficili da gestire.

Detto questo, potrebbe capitare un momento di stress al bambino, un pianto inconsolabile e che dura a lungo. E crederai che qualcosa non vada!

Anche in questo caso, chi ti sta intorno può essere per te fonte di grande conforto!

E per quando credi di non farcela, allora cedi il bambino a chi con te se ne prende cura. Respira profondamente, ripercorri la giornata e valuta come è andata dai pannolini al benessere generale. Renditi conto che quello è un momento sfidante, ma è solo un momento!

Quindi torna in contatto con lui o lei, calmalo grazie ai tupi strumenti più potenti:

SUZIONE, MOVIMENTO E CONTATTO. Dosa questi strumenti di volta in volta. Una volta calmato, saprà stare al seno e rilassarsi. E domani andrà meglio, andrà sempre meglio!

La sera il tuo latte cambia, si arricchisce di grassi e diventa più denso. Avrai la sensazione di averne meno, in realtà cambia la sua composizione perché si adegua alle sue esigenze di riposo maggiore e permetterà ad entrambi di riposare, stando accanto e allattando da sdraiati.

Fidati di te!

Quando piange e sembra inconsolabile, non pensare di non avere latte perché non smetti di produrre latte da un momento all’altro! Il bambino vivrà la sua emozione, e poi si calmerà. Ha bisogno di te per questo.

Sei il suo tutto! Sempre.

Possono esserci difficoltà in allattamento, certo.

Il primo segnale che racconta che qualcosa andrebbe ottimizzato è il dolore al seno.

Il benessere del bambino racconta se sta bene.

E inoltre i suoi pannolini mostrano come sta andando il trasferimento di latte, 5-6 pannolini almeno in 24h, pipì chiara e inodore e feci giallognole e cremose.

Tutti strumenti che permettono di valutare andamento allattamento sempre.

Al primo segnale che qualcosa non va, non esitare a chiedere aiuto. Il vostro benessere vale tanto e nessuno deve sopportare niente!

Termino parlandoti delle coliche.

In realtà ti ho già raccontato che può capitare di notare stress nel bambino soprattutto pomeriggio e sera e che questo racconta la sua stanchezza. Tutto questo viene spesso, se non sempre, raccontato come “il mio bimbo ha le coliche, e calmarlo non è facile!”

Comprendere e sapere come agire quando il tuo bambino piange non è facile! Lo so!

Siete insieme da poco, vi state conoscendo, state conoscendo l’uno dell’altro i segnali del vostro corpo, i bisogni, e state capendo come agire momento dopo momento.

Serve tempo!

La fretta è nemica!

In te c’è tutto cio che serve al tuo bambino per stare bene!

Fidarsi di questo non è sempre facile, ma queste parole spero possano aiutarti a vivere al meglio momenti sfidanti.

Sei fantastica!

Sei in grado di accudire il tuo bambino meglio di chiunque altro!

E per tutti quei momenti in cui pensi che non sia così, fai riferimento al tuo villaggio, cerca le tue risposte e ottieni l’incoraggiamento che meriti!

Ti abbraccio

Pubblicato da gangiuli

Consulente professionale allattamento IBCLC, Insegnante di massaggio infantile, Educatrice prima infanzia in formazione. Ideatrice progetto "la mamma sei tu"

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