
È davvero questo il modo più sereno per avviare introduzione alimenti?
E se invece il piano alimentare creasse aspettative e quindi possibili delusioni invece di fare da guida su come introdurre alimenti per i bimbi?
Tic toc
Tic toc
Ci siamo!
Visita di controllo in prossimità dei 6 mesi (prima si, dopo raramente…perché bisogna parlare di introdurre alimenti!)
Un appuntamento molto importante per le famiglie
Che da settimane vivono l’attesa del poter offrire al bambino cibo
Bambino che viene visto pronto
Attratto dal cibo
Sembra che frenarlo sia diventato difficile!
(Infatti qualcosina gliela facciamo assaggiare sin dal suo primo interesse mostrato a tavola😅…a chi non è capitato?!)
I requisiti di prontezza per introdurre alimenti sono precisi, e tutti necessari affinché si possa parlare di “prontezza”, e non solo qualcuno
1) Aver compiuto 6 mesi. È a questa età che il corpo risulta pronto a digerire nuovi alimenti. Per corpo intendo gli organi competenti della masticazione, deglutizione,digestione del cibo diverso dal latte. Una prontezza molto importante ai fini del benessere non solo di oggi (reazioni avverse agli alimenti, difficoltà digestive, disturbi cutanei), ma soprattutto per il benessere futuro! È stato infatti accertato da studi che introdurre alimenti precocemente può portare a malattie come diabete, tumori, obesità, e tante altre patologie legate al cuore e all’apparato digerente.
2) Stare seduto da solo. Un requisito che spesso viene sottovalutato. Invece è grazie alla postura eretta di schiena, collo, faringe, esofago e stomaco che è possibile ingerire cibo solido in modo adeguato, evitando ostruzioni, e digerendo in modo ottimale!
3) Perdere il riflesso di estrusione. Quel movimento della lingua con cui sembra leccare ogni oggetto che porta alla bocca, un riflesso che permette di esplorare il mondo e che protegge da qualunque inserimento in bocca che non sia latte! Una difesa preziosa che si perde proprio in procinto della prontezza ad ingerire anche altro. Lo verifichi facilmente con un cucchiaino, se lo accetta aprendo la bocca ha perso il riflesso di estrusione, altrimenti ancora no. In pochi giorni cambia tutto! Quindi casomai fermati e attendi ancora un po’!
4) Mostrare interesse verso il cibo! Requisito che spesso si confonde con la voglia del bambino di afferrare tutto, ma proprio tutto ciò che trova, che vedrai apparire più o meno dal quarto mese in poi. In realtà non equivale alla sua voglia e prontezza di ingerire cibo, ma solo al suo bisogno di scoprire il mondo!
Spesso infatti messo davanti al cibo tra i 4 e i 5 mesi il bambino non termina il suo gioco mangiando. Proprio perché sa che ancora non è ora!
Hai osservato e colto i segnali del tuo bimbo in tutti questi mesi! Continua così! Lui ti racconta tutto di se!
Non basta che 1 o più di questi requisiti siano presenti per poter inserire nuovi alimenti. È necessario che siano tutti presenti!
È come se ci fosse fretta perché il latte ad un certo punto non è più sufficiente a far crescere in modo adeguato i bambini…
E se ti dicessi che per i primi 12 mesi è corretto parlare di assaggi e non di pasti completi…!?!
E se ti dicessi che il latte (materno o formula 1) è alimento principale per almeno i primi 12 mesi, quindi assolutamente sufficiente al fabbisogno alimentare del bambino…!?!
E se ti dicessi che offrire assaggi durante la giornata è il modo ottimale di introdurre un bimbo al cibo, fidandoti di lui per le quantità, senza pesare nulla…!?!
Cosa ne pensi?
Chi ci da l’ok affinché si possa iniziare ad introdurre altro cibo?
Per la maggior parte delle famiglie, è Il pediatra il riferimento primario anche in questo…
È il pediatra che sa riconoscere e che dovrebbe informare le famiglie a riguardo, i requisiti necessari per proporre altro cibo
È il pediatra che ci guida su cosa offrire e come offrirlo, ma anche quando, quante volte al giorno, in che quantità…
È il pediatra che ti incoraggia a proseguire con assaggi, senza fretta, rispettando le esigenze del bambino e non del piatto vuoto…
È il pediatra a fare tutto questo??? Direi piuttosto…dovrebbe essere il pediatra a farlo!
Il pediatra può davvero donarvi informazioni e sostegno adeguato in questo momento di passaggio della crescita
Introdurre alimenti è un momento bellissimo che merita di essere vissuto con serenità e consapevolezza!
E purtroppo non sempre è così!
Tempi
Aspettative
Piattoni di pappa da finire
Altrimenti…
“Non cresce…”
“Il latte non è più sufficiente per farlo stare bene e crescere sano”
“Avrà delle carenze nutrizionali se continuiamo così…”
E stress
Dubbi
Momento del pasto difficile da gestire
Non sai più cosa proporre
Non sai quando proporre cibo
Settimane, mesi…in cui il bambino e i genitori vivono tanti momenti sfidanti. Momenti che spesso si ripercuotono poi an ge nel resto della giornata, creando tensione a tavola, in te ma anche nella coppia…
Come poter evitare tutto questo!?
Perchè non abbiamo il supporto che meritiamo?
Inizierei così…
Se il tuo bambino si avvicina ai 6-7 mesi
Se non hai idea di come introdurre alimenti
Se ogni cosa offerta viene rifiutata e non mostra alcun interesse verso il cibo
Se ti chiedi come potrà mai sostituire il latte con un pasto completo…
⁃ Scegli di seguire un buon corso su come introdurre gli alimenti (e su disostruzione pediatrica!) Un corso che ti parli di svezzamento classico ma anche di autosvezzamento. Che ti faccia comprendere come funziona il corpo del bambino, la masticazione, ma anche come e cosa offrire. Quantità, tempi, tutto! Devi sapere tutto!
⁃ Il vostro vissuto conta!!! Ricorda che in questi mesi il tuo bambino ti ha dimostrato quanto per natura è competente, sa quando ha fame, sonno, voglia di te…e tu cogliendo i suoi segnali, lo hai aiutato a soddisfare ogni bisogno. Lo stai facendo! Non smettere!
⁃ La chiave di tutto è la fiducia! Non che abbia 6 mesi, non che finisca un piatto proposto, non che assaggi sempre tutto, ma fidarsi è alla base di ogni cambiamento, di ogni passaggio di crescita! Si va sempre avanti, mai indietro. E l’istinto del bambino è forte, valido! Osserva, dagli tempo affinché possa scoprire le sue possibilità!
⁃ Il bambino sente se stesso! Nasciamo così, consapevoli di noi, dei nostri bisogni, e sappiamo cosa vi serve per stare bene. Il bambino fa questo! E portare avanti questa consapevolezza è un dono che gli fai per tutta la vita! L’Italia è tra i primi paesi in Europa per obesità e malattie cardiovascolari. Abbiamo l’esigenza di nutrire tanto noi stessi e i nostri figli! Serve? Se pensi a te stesso oggi, puoi affermare che sei in grado di di sentire e gestire il tuo corpo in base alle sue reali esigenze? Emozioni e momenti della vita possono condizionare il rapporto con il cibo. Ma non solo, ciò che mangiamo sin dalla pancia, condiziona la nostra salute da adulti! È così.
⁃ Sdradidare questa idea non è semplice. Siamo noi figli di questi modi di fare, e smettere di metterli in pratica non è facile!. Quindi torno al primo punto…
⁃ Segui un buon corso che sappia prepararti su come vivere serenamente la crescita alimentare dei tuoi figli!
Ho un consiglio sul corso da seguire!
È stato ideato e grato da Samantha Errani, infermiera pediatrica, e da Anna Volpiana, istruttrice promo soccorso.
Le trovi su facebook e Instagram come Better call Sam e sos manna.
Un corso su svezzamento e disostruzione pediatrica che include davvero tutto!
Ne esci consapevole, informata, pronta!
Seguito personalmente e consigliato perché solitamente serve seguire più professionisti per avere questo insieme di informazioni, oltre ad esperienza personale e capacità di comunicazione, aspetti non affatto scontati!
Viversi la crescita dei propri figli in serenità 24h su 24 direi che è impossibile!
Ma direi anche che queste paure, la voglia di fare sempre del proprio meglio, dar voce alla vocina che dentro di te cerca di guidarti…tutto questo fa parte dell’essere genitori, ti rende genitore!
Sai qual è il bello di tutto questo?!?
Che davvero puoi dare il meglio di te!
E questo ti donerà forza!
Diventare genitori stravolge tutto, è vero!
Ma è altrettanto vero che ti permette di essere tutto, fare tutto, diventare tutto ciò che vuoi!
Per te
Per i tuoi figli
Per chi ami e ti ama
Diventare genitori ti mostra chi sei davvero e tutti i tuoi poteri!
Avevi mai visto la genitorialità da questa prospettiva?!?
E come stai vivendo l’introduzione di alimenti e in generale i momenti a tavola con i tuoi figli?Tac
Raccontami se ti va