Come ottimizzare estrazione con tiralatte?

Il tiralatte

Strumento utile per poter estrarre meccanicamente latte materno

Ma anche strumento che porta con se spesso incertezze, confusione, che porta a credere di non produrre abbastanza

“Ecco perché il mio bimbo fatica a stare al seno, con il tiralatte non estraggo quasi nulla, non produco abbastanza!”

Fermiamoci un attimo a riflettere…

I problemi legati alla produzione del latte sono limitati a pochi, pochissimi casi specifici, patologie riconosciute oppure semplicemente ad una non adeguata stimolazione del seno.

Patologie riconosciute che impattano sulla produzione di latte materno:

⁃ Infezione da HIV

⁃ Disordini tiroidei. Tutta questione di ormoni! E la tiroide è produttrice sana di ormoni! Ormoni che fanno parte a pieno titolo della produzione di latte! Connessioni che raccontano quanto il tuo benessere generale possa incidere sul benessere di un allattamento. Ipotiroidismo o ipertiroidismo sono riscontrabili attraverso precisi esami del sangue ed una visita da endocrinologo. Esistono terapie che aiutano la tiroide a rientrare nelle sue piene funzionalità. Ma non accorgersi o non adeguare adeguatamente una terapia ormonale, può avere conseguenze su produzione

⁃ L’uso di alcuni farmaci. anti-dopaminergici, fenotiazine, butirrofenoni, tiapridici, sulpiride, metoclopramide, domperidone e risperidone) , farmaci usati in alcune patologie gastro-intestinali, alfa-metildopa, reserpina, oppiacei, morfina, estrogeni ad alte dosi-

⁃ Alcuni tipi di tumori che impattano sulla produzione di ormoni, di prolattina in particolare (responsabile della produzione di latte materno). Tumori Benigni o maligni all’ipofisi, alla tiroide, alle ovaie, ai reni. In tutti questi casi la rimozione e cura del tumore permette di regolare produzione di latte, ma anche di allattare contestualmente alle cure (Il Centro antiveleni di Bergamo ha reso note le anestesie compatibili con allattamento, ma anche le cure farmacologiche e/o chemioterapiche che permettono di proseguire o di avviare allattamento. Per informazioni su compatibilità di farmaci e terapie in allattamento e gravidanza, contatta CAV Bergamo 800883300 o verifica sul sito e-lactancia.org)

⁃ Interventi chirurgici al seno che possano aver del tutto o in gran parte chiuso dei dotti lattiferi, o modificato la ghiandola mammaria (che sia stato per curarsi o per interventi estetici, può capitare che l’intervento interferisca con la capacità di allattare)

⁃ Alcune terapie farmacologiche per gestire dinamiche di natura psicologica (alcune! Anche per queste la ricerca ha dimostrato che molti dei farmaci in uso per la gestione di ansia e depressione, possono assumersi in concomitanza ad allattamento!)

STOP!

Quindi se non stai vivendo qualcuna di queste patologie, non hai motivo per dubitare del fatto che puoi produrre latte e che sei in grado di nutrire il tuo bambino!

Ti ho parlato di patologie.

Ci sono alcune dinamiche che possono impattare sulla produzione di latte, anche se non patologiche:

⁃ Salute della madre. Che si tratti di salute fisica o psicofisica, il tuo benessere generale ha un impatto sulla produzione di latte. Produzione che avviene grazie ad un meccanismo che coinvolge cervello (l’ipofisi), rilascio di ormoni, organi, flusso sanguigno, alimentazione. Tutto di te è parte di un sistema di produzione e connessione che permette di poter nutrire il tuo bambino con il miglior alimento esistente, creato appositamente per lui e che cambia il suo contenuto adeguandosi alle sue esigenze di crescita

⁃ Mancanza di contatto madre-bimbo per oltre 6 ore dopo il parto, e/o perdurare della distanza a causa di ricovero di madre o del bimbo, o a causa di regolamenti interni delle strutture nascita che prevedono separazione della diade e introduzione formula

⁃ Inadeguata stimolazione del seno dopo il parto e per svariate settimane, a causa di allattamento misto con formula, bambino che dorme troppo, ipotonico, o bambino con patologie che richiedono l’introduzione di speciale formula nutritiva

⁃ Alimentazione della madre. Il latte si forma sulla base di nutrienti già presenti nel tuo corpo, nutrienti che raccogli ogni giorno, ad ogni pasto, da quando ti nutri, quindi da sempre! Una sana e variegata alimentazione ti permette non solo di stare bene, ma di poter donare al tuo bimbo i migliori nutrienti. Il latte materno si compone di oltre 100 nutrienti, e tu li possiedi tutti! Una denutrizione grave o una carenza costante di certi alimenti, potrebbe impattare sulla produzione di latte. Avviene in terre in cui le madri non possono nutrirsi come vorrebbero, in Africa ad esempio. Le tue riserve di una vita permettono al tuo latte di avere sempre fonti da cui attingere per costituirsi al meglio! E ti dico di più…se dovessi vivere una carenza di qualche nutriente mentre stai allattando o sei in gravidanza, la natura difende il bambino! Il tuo corpo utilizzerà le riserve disponibili per nutrire il piccolo! E tu? Tu percepirai una sintomatologia dovuta a quella carenza, più evidente! Cosa che ti porterà ad indagare e a gestire al meglio la tua salute! Un sistema di connessioni e istinto alla vita che ci mostra quanto siamo forti!

Ora che stai leggendo questo elenco…

Adesso che stai escludendo di trovarti tra le possibili cause che possono portare il tuo corpo a produrre meno latte…

Spero che adesso tu possa avere più fiducia in te e nel tuo corpo!

Torniamo al tiralatte…

Dopo quello che stai leggendo, sei sicura che uno strumento possa raccontare se sei in grado o meno di nutrire il tuo piccolo?!?

Si tratta di una stimolazione ed estrazione di natura meccanica, molto diversa dalla suzione del bambino!

Simula, ma non emula ciò che il bambino fa al seno con competenza unica!

Quando utilizzi il tiralatte stai chiedendo al tuo corpo di darti latte in più!

In più rispetto alla quantità che per natura produci per il tuo bambino ad ogni sua richiesta!

Una calibrazione del seno che avviene nelle prime settimane dopo il parto.

Inserire una nuova richiesta è possibile!

Certamente

Ma serve fare richiesta con costanza, nei tempi e nei modi più adeguati a ciò che ti serve avere

Senza strafare

O al contrario, senza aspettarti di ottenere dalla prima estrazione una certa quantità (che solitamente coincide con la grandezza del biberon che raccoglie il latte! Se lo riempi tutto allora va bene!)

Il tuo bambino venendo al mondo ha iniziato un lavoro di stimolazione del seno frequente e costante che ha portato il tuo corpo a calibrare la produzione sulle sue reali esigenze di nutrimento!

E mentre questo avviene, il tuo corpo nelle prime settimane dopo il parto ha delle calate di latte di natura ormonale che facilitano il bambino, e nel frattempo permettono al tuo corpo di avere un adeguato tempo per adeguarsi e calibrarsi!

Quando scegli di utilizzare il tiralatte in pratica ti inserisci in questo procedimento, e chiedi al tuo corpo di fare di più rispetto a ciò che già fantasticamente fa!

Se stai allattando e nutrendo il tuo bimbo da settimane, mesi, anni…e vuoi introdurre il tiralatte, pensa a tutto questo!

Concediti tempo affinché il tuo corpo possa rispondere a questa nuova richiesta e soddisfarla!

Alla guida del tuo corpo ci sei tu!

Puoi andare avanti

Puoi andare indietro

Puoi fermarti

Serve solo conoscere le marce da inserire e come inserirle!

Datti tempo!

Questo il mio primo consiglio per te!

E quanto tempo?

Beh, non esiste una risposta unica

Ogni corpo reagisce a modo suo

Ma certamente reagisce!

E ti serve sapere come stimolarlo adeguatamente

Ti serve supporto

Non devi fare da sola!

Le Consulenti IBCLC sono le figure in assoluto più preparare a questo!

Nel mio percorso di studi l’uso del tiralatte è ampiamente affrontato!

Ti meriti il supporto migliore!

Sai che se vuoi, puoi contattarmi!

Quindi una volta stabilito a cosa ti serve il latte che vuoi estrarre,

resta da stabilire quante volte al giorno utilizzare tiralatte e per quanto tempo!

Il tiralatte ti permette di aumentare la produzione in un allattamento avviato, ma anche in un allattamento in fase di avvio.

Potresti produrre oltre le necessità della bambino, così da fare scorte per il rientro a lavoro, o inizio del nido, o per separazioni che vivrete con costanza per motivi vari…

Oppure potresti aiutare il tuo corpo a mantenere la produzione adeguatamente attiva, proprio perché ti separi dal bambino. E allora estrai nei momenti in cui solitamente lo avresti attaccato al seno

Le tue possibilità sono tante

E serve sapere cosa si vuole, cosa si chiede al proprio corpo e perché.

Questa risposta potrebbe cambiare anche nel giro di pochi giorni

E va bene così!

Le esigenze cambiano, cambierà anche l’uso del tiralatte!

Obiettivo: poter dare al bambino il tuo latte anche quando non ci sei!

Passo successivo: scelta del tiralatte

Elettrico professionale

Elettrico ad uso casalingo

Manuale

Dipende da te!

Come ti vedi con il tiralatte?

Lo vedi come un amico o come un nemico?

Percepisci i benefici del suo utilizzo oppure la vivi come una forzatura?

Niente è perforza!

E stiamo parlando di allattamento,

Ma anche di benessere!

Benessere che prima di essere della diade, è personale!

Se ti va di provare il tiralatte, se non hai idea di come potresti sentirti utilizzandolo, il mio consiglio è…noleggialo!

Un costo giornaliero di circa 5-6 euro

E l’acquisto di un kit che include tubo, flangia e valvola che resta poi a te, spesa circa 25 euro (potrai utilizzare il kit completo o solo la flangia della tua misura nel tiralatte che poi acquisterai)

Potrebbe bastarti un giorno

Oppure 5

Prenditi il tuo tempo e valuta come ti trovi

Attenzione: ho scritto “valuta come ti trovi!” Non quanto estrai!

Perche ricorda che serve tempo al tuo corpo per rispondere!

Utilizza il tiralatte 1-2 volte al giorno, non oltre…

E vedi cosa provi

Come va

Con la consapevolezza che non stai mostrando quanto latte produci!

Lascia questa gestione al bambino!

Stai solo cercando di capire cosa provi nell’usare questo strumento!

Questo consiglio vale in generale per chi si vuole approcciare per la prima volta al tiralatte e non ha idea di cosa si provi utilizzandolo…

Si tratta poi di scegliere se preferisci elettrico o manuale

E…

Per ottimizzare estrazione

Ecco cosa serve sapere:

⁃ Avere la flangia della misura più adeguata! Misura in millimetri il tuo capezzolo, e aggiungi 2-3 mm se la flangia del tiralatte scelto è morbida, 3-4mm se la flangia è rigida. Il totale sarà la tua misura ideale!

⁃ Se la flangia della misura necessaria non esiste, allora cerca un riduttore o inserto da inserire all’interno (la maymam li produce, trovi molte misure su Amazon). Solitamente un tiralatte contiene in confezione una flangia da 21 o 24mm. Se ti serve avere una misura più grande, allora ci sono marche che le offrono compatibili ai vari tiralatte. Su aliexpress.it e su Amazon troverai alcune scelte. Ecco perché conviene sapere la propria misura prima di scegliere il tiralatte!

⁃ Quando indossi la flangia accertati di centrare bene il capezzolo.

⁃ È molto utile massaggiare il seno facendo un po’ di pressione, dalle spalle verso giù, lateralmente e anche sotto. Ricorda che il tuo seno è tutto arborizzato, da ogni lato!

⁃ Utilizza un olio mentre fai massaggio! Avrai due benefici: il movimento sarà più fluido e riscalderai la pelle grazie al calore delle tue mani! Inoltre la flangia del tiralatte aderirà al seno molto meglio grazie all’olio sulla pelle! E questo permette di non far entrare aria, nemica dell’estrazione!

⁃ Se stai già vivendo il tuo allattamento da settimane, mesi, e hai la necessità di estrarre latte per saper arti dal tuo bambino, cerca di non tenere il tiralatte al seno per troppo tempo. 10 min per seno sono più che sufficienti per mandare un segnale al tuo corpo adeguato, senza rischiare di chiedere una produzione eccessiva (che poi non è semplice da gestire!)

⁃ Costanza! Scegli dei momenti della giornata a te comodi, pochi minuti ma sereni! Mettiti comoda oppure fai doccia o bagno caldo e introduci un massaggio ossitocinico per qualche minuto. Respira! Il tuo bambino è tra le braccia di qualcuno di cui ti fidi, è stato al seno fino ad ora, sai che starà bene! Ora ti stai prendendo cura di te! E allo stesso tempo faciliti estrazione di latte!

Lo avresti mai detto che utilizzare il tiralatte potesse essere un momento da dedicare anche al tuo benessere! Una connessione con te stessa, con il tuo corpo, che potrà donarti piacere!

Sentirsi connesse con se stesse è un potere grande!

Dona forza e consapevolezza di se

Entrambi ingredienti utili sempre!

E se da questo momento per te…

In cui tocchi il tuo corpo

Senti il tuo corpo

Senti bene e intensamente il tuo respiro, l’aria che entra in te e poi uscendo ti purifica, lentamente ma efficacemente

Se da tutto questo, in pochi minuti, riuscirai ad estrarre latte, non stupirti!

È questo che fa il tuo bambino a se stesso ogni volta che sta al seno!

Si connette con te e da te riceve benessere, nutrimento e conforto!

È incredibile!

Adesso attacca il tiralatte

Inizia a stimolare il tuo corpo

Pochi minuti

Ma efficaci

Ripeti questo momento 1-2 volte al giorno

E sii costante nei giorni!

Momenti migliori per estrarre latte?

Il momento migliore per estrarre il latte Ei quando ti va e hai un pizzico di tempo da dedicare a te!

Ti do qualche consiglio ma credo davvero che scegliere il momento riguardo te e solo te, e quel benessere incide su tutto!

⁃ La mattina presto! Aver allattato la notte aiuta a stimolare il rilascio di prolattina per la giornata intera oltre che per le poppate notturne, ormone che permette di produrre il latte! E allora approfittane la mattina tra le 5 e le 7!

⁃ Durante la poppata, da altro seno! Il bambino stimola naturalmente la produzione, allora cogli l’attimo! Magari quando si appisola…

⁃ 45-50 minuti dopo la poppata hai un picco di prolattina, anche questo potrebbe essere un buon momento!

La sera il nostro latte cambia la sua composizione, diventa più grasso per assecondare i bisogni notturni del bambino. È quindi meno in quantità, ma sempre ottimo in qualità!

Vuol dire che non devi estrarre la sera?

No!

Vuol dire che potresti, e dico potresti, notare 10-20 ml in meno rispetto al solito…

Ma il tuo latte è fantasticamente perfetto sempre!

Se il tuo momento arriva la sera, sul divano, davanti un film o un programma che ti piace…e allora vai!

Altri 3 consigli:

⁃ l’aria è nemica dell’estrazione! Vale per il bambino al seno, e vale anche per il tiralatte! Quindi cerca di non muovere la flangia. Afferrare il tuo seno da sotto e contemporaneamente tenere la flangia è una buona presa, che permette stabilità! Trovi in vendita fasce von inserto per tenere tiralatte attaccato e avere le mani libere. Valuta la tua soluzione!

⁃ Durante estrazione puoi aiutare la calata con compressioni o pressioni del seno. Mantieni le mani lontano dalla flangia così da evitare che entri aria, e pressa oppure afferra con la mano a C il seno e comprimi durante estrazione!

– cambia I pezzi! La manutenzione del tiralatte incide sulla capacità di estrazione e anche sulla qualità del latte! Negli ingranaggi interni resta latte e nel tempo vanno sostituiti! Insieme a tubi, valvole, membrane…e anche il motore! Dopo 4 mesi noterai di certo differenze durante estrazione e ti vedrai costretta ad aumentare la velocità e a tenerlo più a lungo…è il motore e cede!

– nessun dolore durante l’uso! Così come attaccando il tuo bimbo il dolore racconta un attacco non ottimale, così con il tiralatte il dolore racconta che qualcosa va ottimizzato! Il tuo corpo ti parla, sempre! Dai valore a ciò che senti, sempre!

E poi fammi sapere come va!

E lascia un feedback se ti va

Tutto questo è ciò che puoi fare

Tutto questo è parte del sapere che una consulente professionale può donarti.

Esistono schemi di utilizzo da applicare in vase alle varie situazioni.

Tutto si ricava su misura per ogni diade!

Un abito che indosserete voi e solo voi!

Per ogni dubbio

Per gestire l’uso del tiralatte

Se hai difficoltà

Contattami!

#sonoquiperte

#tupuoitutto

Pubblicato da gangiuli

Consulente professionale allattamento IBCLC, Insegnante di massaggio infantile, Educatrice prima infanzia in formazione. Ideatrice progetto "la mamma sei tu"

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