
“E’ notte, si sveglia ed è come se fosse giorno, si siede nel letto, si muove. Che faccio?”
– Accertati che sia davvero sveglio. Il movimento nel sonno capita, ma spesso continuano a dormire
– Se si sveglia proprio e inizia a fare versetti e/o a giocare seduto accanto a te tranquillo, lascialo fare! Non offrire biberon di latte se non si tratta di un risveglio per fame! Potrebbe poi mettersi nuovamente disteso e riprendere il suo sonno grazie alle sue “associazioni al sonno” (seno, coccole, movimento…,)
– Osserva il tuo bambino, creati un suo diario del sonno, può aiutare a comprendere la differenza tra i risvegli. A questa età 1-2 volte a notte mangiare è una necessità per molti, quindi se è fame, non c’è molto che puoi fare, va nutrito! Anzi osservandolo potrai sapere quanti e quali sono i risvegli per fame e anticipare un pò preparando il suo latte oppure avvicinandoti a lui se allatti, così da evitare che si svegli troppo.
Temporeggiare nella risposta al suo richiamo, potrebbe non aiutare affatto! Sta vivendo un momento in cui cerca conferme, forzare verso l’autonomia crea paure, crea sconforto, adesso soprattutto!
La sua idea di tempo è relativa, quindi se piange ha un bisogno, se non rispondi lui sente l’emozione della frustrazione, della solitudine, della paura, in quel momento. Emozione che poi ricorderà, e che lo porterà ad una maggiore richiesta di presenza e contatto!
Invece rispondere prontamente, esserci, ascoltare, stare…queste per lui saranno conferme! E così affronterete e supererete questo momento della crescita con forza! I risultati li vedrai, fidati!
Vedrai quanto la sua voglia di esplorazione e scoperta aumenterà e con determinazione si getterà in situazioni nuove, con persone nuove. Perché saprà che la sua base sicura è sempre li!
La dipendenza crea indipendenza! E’ così davvero!
Un adulto sicuro, tenace, forte, non solo in apparenza, ma dentro di se, è un adulto che ha una base sicura alle spalle.
Parliamo di melatonina
Il picco è tra le 19:30 e le 20:30. Sfruttare questa finestra di tempo per la messa a letto potrebbe aiutare molto un sonno sereno.
Ma comprendo che ogni famiglia ha i suoi orari, le proprie esigenze, e tu, voi genitori, dovete stare bene! Trovare un compromesso in cui rispettare i suoi bisogni e i vostri è la chiave!
Vorreste stare sul divano a guardare la TV fino a tardi, magari tu e il tuo compagno non vi vedete da tutto il giorno, e la sera vi incontrate.
Le esigenze della coppia sono importanti da soddisfare!
E c’è un piccolino che si è intrufolato nelle vostre vite stravolgendole, eh già!
Potreste trascorrere il tempo insieme a letto, accanto, magari leggendo un libro, coccolandovi. Mettere il piccolo a letto e riuscire ad alzarsi non è semplice!
Prova, certamente!
Ma so che non è facile!
Quindi asseconda i bisogni di silenzio, zero stimoli, luce bassa, del bambino. Ma allo stesso tempo state insieme voi genitori.
Tenerlo a dormire mentre voi guardate tv e c’è rumore, potrebbe poi avere ripercussioni sul sonno, maggiori risvegli, e potrebbe vivere un momento di “sovraccarico” .Ad un certo punto della giornata è necessario che non ci siano intorno a lui stimoli di nessun genere, così che possa riposare serenamente.
Stiamo parlando di una finestra di tempo delle vostre vite davvero piccola! Crescerà, cambierà, e sempre avrete nuove possibilità per voi.
La frustrazione del “non riuscire” si insinua nella vita da genitori, quasi con prepotenza!
In realtà serve una prospettiva nuova, serve la volontà di volersi adeguare al cambiamento che si vive, e non di voler sfuggire da questo, e spesso perdersi.
Così vivrete davvero tutto in modo più sereno!
Riepiloghiamo…
– Progressione e passaggio di crescita dei 7 mesi. Un momento di sviluppo fisico e neurologico importante ed evidente, che interviene nel sonno e dura circa 10-15 giorni
– Fine esogestazione a 9 mesi, passaggio di crescita, ansia da separazione, nuove paure da affrontare e ricerca di presenza e contatto maggiore del proprio riferimento primario, giorno e notte, paura degli estranei e difficoltà a stare con altri anche se conoscenti o familiari.
Quanto detto è ciò che potreste vivere in questa fascia d’età.
Tutto questo è molto più gestibile di quanto credi, e possibilmente non noterai tutto insieme, ma solo a,cune di queste cose. Il mio racconto spero ti aiuti ad avere una prospettiva nuova, che ti permetta di affrontare piccoli cambiamenti con la consapevolezza che fanno parte della vita, che è giusto che ci siano, e che non hai colpe per questo!
Sta a te scegliere di creare per voi la possibilità di affrontarli con serenità. Perché davvero una prospettiva diversa, in cui si accettano i bisogni del bambino piuttosto che subirli, aiuta davvero!
Ogni progresso del tuo bambino sarà soddisfacente e appagante anche per te oltre che per lui! Un turbine di emozioni che meritano di essere vissute, a pieno!
Buona crescita!
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