Come stai? Di cosa hai bisogno adesso?

Quante volte ci guardiamo intorno e speriamo che qualcuno ci chieda come stiamo e di cosa abbiamo bisogno…?!? Quante volte guardiamo il nostro uomo e speriamo che dallo sguardo, dal nostro profondo sguardo, capisca che abbiamo bisogno di aiuto, di comprensione, di coccole…ma senza chiedere. Ci aspettiamo anzi pretendiamo che lui agisca perché ci ama, perché è impossibile non capire che abbiamo bisogno di qualcosa, perché chiunque lo capirebbe… e stiamo lì ad attendere un passo, una parola, un gesto…che non arriva mai quando vorremmo. A volte non arriva proprio. E nasce in noi la delusione, la tristezza e anche la frustrazione perché ci sentiamo affaticate come se stessimo gareggiando in corsa, anche se siamo ferme e non stiamo facendo nulla se non guardare e cercare di farci capire da gesti o emozioni espresse in qualche modo. Una fatica mentale legata al cercare di farci capire, senza risultato. Ma perché farci questo? Perché aggiungere questo carico a tutto ciò che una madre vive diventando madre? Pretendere di per se non è mai un bene, volere dagli altri che agiscano come noi vorremmo non porta a nulla, mai. Io agisco per me, ognuno di noi è unico e diverso oltre alle tante differenze che per natura distinguono uomo e donna. L’uomo davanti ad un problema trova la soluzione più semplice e che abbia un risultato più immediato. La donna invece cerca la soluzione che ritiene più adeguata e prova in ogni modo a realizzarla, anche se può servire tempo. Questo spesso porta ad incomprensioni… un esempio su tutti è avere qualche difficoltà in allattamento, per l’uomo è più semplice dire “diamo il latte artificiale, non soffrire più!”, per la donna no, cercherà di fare tutto ciò che può per allattare perché sa quanto sia importante. Diversi modi di agire ma diversi modi anche di amare. Lui vuole proteggerti a modo suo. Tu non ti senti capita. Siete diversi per natura ma è amore! Non lo vedi ma ti sta amando! Parlate comunicate non pretendete di rivedere voi stessi nell’altro, non avrete mai un risultato che vi soddisfi. Se avete bisogno di aiuto chiedetelo, se avete dubbi sull’amore dell’altro ditelo, quando arriva un bacio o una coccola e state bene ditelo. Dite a voce che amate, che siete arrabbiate, che non vi piace qualcosa, che siete grati…parlare è la soluzione. Trattenere è faticoso snervante e impone una forza in più che davvero non ci aiuta. Ci meritiamo il meglio, e il meglio da noi stessi lo otteniamo condividendo le emozioni con chi amiamo. Oltre ad aiutare noi stessi, mostriamo al nostro bimbo un modo di agire fantastico. Trasparente. Onesto. Serenità prima di tutto.

Pubblicato da gangiuli

Consulente professionale allattamento IBCLC, Insegnante di massaggio infantile, Educatrice prima infanzia in formazione. Ideatrice progetto "la mamma sei tu"

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