Quando si esplode…

E’ sera. Entrambi siete stati a lavoro, oppure uno di voi a casa e l’altro a lavoro, chi più ore chi meno, siete stanchi. I bambini sono stati a scuola, poi con nonna poi con babysitter…oppure sono stati con te tutto il giorno…. Giornate e ritmi uguali che si ripetono, e il tempo passa, sfugge. Con esso sfuggono via i tuoi pensieri, i tuoi bisogni, l’ascolto che meriteresti di avere. E si va avanti…

E se lasci i tuoi figli per alcune ore pensi a quanto ti sei persa di loro, della loro crescita.

E se stai con loro a casa tutto il giorno, pensi a quanto ti sei persa della tua vita, del tuo tempo, delle tue possibilità…

In ogni caso, insoddisfazione, senso di colpa e una serenità che si va viva a tratti

Tu genitore reprimi tutto questo dentro…

Tu madre credi di stare sbagliando tutto, sempre. Poi ci sono attimi in cui il bambino ti guarda, ti sorride, ti abbraccia, vuole solo te, e allora ti ricordi che tuo figlio sa chi sei, sa che la mamma sei tu, anche se sta con te tre ore al giorno in totale, lui lo sa!

Tu padre sei l’uomo, senti il peso che da te dipende la famiglia (la società ci insegna questo!) Senti il peso della responsabilità e vivi l’assenza di libertà come un sacrificio. Uscire con amici quando ti pare, guardare in TV quello che vuoi al volume che vuoi, mangiare sul divano, stare attento a come parli, ai tuoi gesti…Tu senti il cambiamento dentro di te, ma lo vivi come se fosse momentaneo, “passerà, loro cresceranno e passerà…”. Ogni giorno però te lo devi ricordare. Poi arrivano quei momenti, quelli che non hai programmato e che vivi perchè accadono, fatti di sorrisi, gioco, sguardi, amore dimostrato e dato, senza se e senza ma…e la meraviglia dell’essere padre sboccia in tutta la sua potenza.

Capita peró di sentirsi sopraffatti da tutto, è tutto più grande di te. La casa da gestire, la cena da preparare, bambini da mettere a letto con storie da raccontare, spesa e bollette, commissioni varie, una relazione da preparare per il lavoro, e magari una doccia da fare…prima che tra poche ore ricominci tutto da capo.

E’ tutto troppo… ed esplodi!

Non esiste un vero motivo causa della tua esplosione, è l’insieme di tutto. Perchè un genitore reprime spesso ciò che prova, rimanda l’ascolto verso se, pensa che tanto passa, tutto passa. ma poi tu, tu persona, hai delle esigenze, hai delle emozioni, tu esisti oltre tutto questo…e quella sera esplodi.

Urli, gesticoli, non sei affatto gentile con i bambini ne con il tuo compagno o compagna. E’ andata, stai sfogando così tutto lo stress che hai dentro…

Davvero non c’era una alternativa a questo? Davvero è solo questa la possibilità di sfogo che hai?

Il valore, il rispetto, l’ascolto che dai a te stesso sono FONDAMENTALI per vivere. Non importa se sei o meno genitore, importa che tu stia bene! Quindi ora dopo che sei esploso, ora che tutti dormono, fermati. Scrivi ciò che vorresti, desideri reali, pratici…esempio: un bagno caldo, una passeggiata, vedere amici, un momento da sola/o con il mio uomo o con la mia donna….cose vere! Quando hai finito, rileggi ciò che hai scritto…domani quando ti sentirai a telefono con il tuo uomo o la tua donna raccontagli queste parole, quello che hai scritto, chiedi anche a lui o lei di farlo, e poi…E poi si tratterà solo di organizzarsi. E’ così semplice? si lo è.

Parlare con se stessi, parlare con chi amiamo è la chiave per molti problemi.

Esempio: “vorrei tanto avere 1 ora per me questo fine settimana”. Parla con tuo marito, potrebbe stare lui con i bambini, o se avete aiuto in famiglia potrebbero stare con loro. Si crede spesso che un papà solo con bimbi piccoli si possa perdere…non è vero affatto! Un uomo si scopre padre, così come la donna. Deve averne la possibilità. tu avrai la tua ora, il tuo compagno scoprirà quanto è in gamba con i bambini, e poi insieme sarete più forti.

Voi siete fantastici! lo siete! non importa se lavorate 4 ore oppure 8 ore al giorno. Quello che importa, ciò che fa davvero la differenza, è riuscire a sentirvi! Voi coppia mandatevi messaggi, cercate di sentirvi a telefono, come quando eravate fidanzati, un modo semplice dolce ma efficace di far sentire all’altro che ci siete, e in quel momento non c’è nessun altro, solo voi. La sera quando vi ritrovate dedicatevi uno sguardo intenso, che sappia trasmettere quanto ti è mancata la tua metà, quanto adesso vorresti stare accoccolato con lei o lui sul divano. Un bacio, un dolce bacio sentito, non di quelli a stampo rubati al volo, un bacio con contorno di sguardo e abbraccio. Un bacio in cui l’uno sente l’altro.

Quando vi vedrete stasera mostrate a voi stessi ma anche ai vostri bambini “l’Amore”.

Dite ai vostri figli quanto vi sono mancati, ditelo!!! che abbiano 1 mese o 5 anni, sentirsi dire quanto amore si prova, aver dimostrato affetto nei gesti, si sente! I bambini sentono e vedono tutto ad ogni età.

Giorno dopo giorno questa è la ricetta perfetta per trasmettere la semplicità e l’importanza del volersi bene, dell’amarsi. Che non ha nulla di scontato, e richiede semina ma poi dona raccolto, sempre!

La pace la trovi in te prima che negli altri. Gli altri sapranno coglierne ogni beneficio.

La mamma sei tu

Pubblicato da gangiuli

Consulente professionale allattamento IBCLC, Insegnante di massaggio infantile, Educatrice prima infanzia in formazione. Ideatrice progetto "la mamma sei tu"

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